''Figlio della Luna''
Flavio Uldanc
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Figlio della Luna, io,
figlio di quella luce
pallida e soave
ricamata d'argento...
Era mia madre, Lei,
quella adottiva,
madre che ha sfamato anima e cuore
nelle notti dei sereni pensieri
Quando cantava,
lei mi rapiva, mi stregava,
con i pianeti suoi amanti
e le stelle che le danzavano attorno
come lucciole innamorate
Figlio della luna, Io,
figlio delle incostanti maree
di quel chiarore
che dall'alto ispirava i poeti...
Succube del suo chiarore,
mite, sincero fanciullo,
acceso dal suo sorriso...
Ah! Labbra che conquistano,
quel profumo che circonda!
Figlio tuo, o astro immortale,
vagabondo innamorato del tuo mistero
che incontrastato mi travolge,
volteggio dannato
di ombra e di emozione!
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
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