Pasture in blues
Angela Fragiacomo
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Sento che mi viene da piangere
sento che non mi consolerai
ci sono vespe sul parquet
sul guanciale: camminano smarrendosi;
quel che di te ti manca in me sovviene
e ti manca nell'antro del mio volto, in prospettive
ti manca nella mappatura da nevo a nevo
ti manca sotto il pomo d'Adamo;
sento che mi viene da piangere
sento che non mi consolerai
sento un temporale
un guizzo di luce nei solai
sulle risme impolverate dal sole
e il verminaio del pescatore, brulicante
pasture in blues.
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
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Francesco Rossi28 giugno 2013
Pasture in blus, grandissima espressività, quì l'ermetismo si confonde con la solarità di un pensiero d'amore dirompente.
Paola Galli10 luglio 2013
nostalgico triste, straordinario modo di parlare all'amore!! momenti difficili, voglia d'esser consolata e tutto parla d'amore, anche quello che a volte fa piangere!!


