Tra sogno e realtà
Terry Di Vetta
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Non è così che l’’immaginavo...
nei sogni della mia fanciullezza
era te che cercavo
“la tenerezza”.
È passata un treno... avevo fretta
l’ho preso... chissà dove mi porta!
Il cuore titubante mi avvertiva
c’è nebbia, non si vede l’orizzonte
il rischio è di andare alla deriva.
Ma no... laggiù io vedo un ponte...
la nebbia al sole si discioglie
come nei sogni sarò moglie.
La mia famiglia:
quella del mulino bianco
dove il “lui” non è mai stanco
lei sempre dolce e sorridente
e bimbetti che saltellano allegramente...
Un nuovo capitolo... una nuova vita...
e così la favola è finita.
Quei mondi surreali, fiabeschi
tra mille forme colorate di arabeschi
li ho perduti
mondi oscurati... muti
Avvolta in una ragnatela
imprigionata in quel groviglio di fili
tutto il tempo passa
a cercar il capo della matassa.
Tra sogno e realtà
una connessione a metà
legata all’età.
Addio fanciullezza gnomi e fate
bianca luna e stelline dorate...
maturità, tu che ora hai lo scettro
chiudi i miei sogni in un cassetto
e se dovessi avere un'altra vita
hai visto mai... in differita
revisionando il filmato
un ritocco... una revisione
qualche scambio di persone
e dal classico “chi ha avuto avuto
e chi ha dato ha dato”
partendo da un'altra stazione
forse chissà...il percorso sarà migliore!
©
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L'autore
Terry Di Vetta
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo, ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, una nube che si confonde con gli oggetti, ma ad essi mai si unisce. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. La ca
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