U Sanpaularu

E duva venìa nun 'si sapìa
lu Sanpaularu chi a casu apparìa.
Paisi da Calabria
cu 'nu saccu in spada si girava
scacciandu 'pe demonio
lu serpenti duva andava andava.
'Mparava mettendu
aru codu de 'zitedi
'nu serpentuni
ca terra a vista d’essu
non s’abbanduna.
“Oh, San Paulu e Cristu
carcerati a chistu!”
'U si dicia, dicia.
E lu nimala tornava arredi
comu pe magia.
Quattru nuci, pana
o chiddu chi s’ avia
e puru lu Sanpaularu
'mezzu l’alberi sparia.
Traduzione
Da dove veniva non si sapeva
il Sanpaularo che a caso appariva.
I Paesi della Calabria
con un sacco in spalla si girava
scacciando per demonio il serpente
ove andava, andava.
Insegnava ai bambini
mettendo al collo un grosso serpente
che alla vista d'esso la terra non si abbandona.
Oh San Paolo di Cristo carcerate a questo.
Diceva così di dire e l'animale come
per magia tornava indietro.
Quattro noci, pane o quel che si aveva
ed anche il Sanpaularo tra gli alberi spariva.
©
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L'autore
ginestra calabra
Il mio nome è Piroso Daniela.Vivo in un paese calabrese che si chiama Davoli sul versante ionico ed amo l'arte,la pittura, la poesia.Il nome di fantasia''ginestra calabra'' mi confonde con questa mia terra di cui sono essenza.La mia vita è stata dedicata a studi giuridici e sono diventata avvocatessa ed esercito la pr
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