Il cervo
lucio lucentini
219 poesie pubblicate
+ Segui

Nel prato tra i fiori di viole
il palco di corna luccicava
ai primi raggi del sole
e un cervo si specchiava
compiaciuto nelle tranquille
acque di un ruscello.
Si ammirava così possente
e fiero di tanta audacia
nel trovarsi ben oltre
il limite del bosco
che perse ogni timore
in quella quiete.
Venne dall’ombra in un momento
un animale con un mantello bruno
ed una criniera folta
che ondeggiava al vento.
Stolto gli disse quello
giungendo sul ruscello,
sta già salendo il sole
e ciò che ora bello ti appare
per te è pericoloso se vuoi
continuare a vivere,
allora corri fin che puoi
e non ti fermare.
Dimmi almeno perché gli chiese
il cervo da animale.
Il cavallo rispose con il suo nitrito
faceto e divertito, si chiama uomo
e non si può sfidare da animale.
Allora perché non corri come me!
Vai non temere, all’uomo
il cavallo ha lasciato ostaggio
l’ anima selvaggia, sono domato
e posso solo avvertirti
che molto presto e ovunque
arriverà la caccia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
maria bizzocchi1 luglio 2013
Molto spesso alcuni uomini credono di potere imbrigiare l'anima immortale di un cervo in un trofeo.
J
Joel2 luglio 2013
Amico mio, l'uomo gestisce il cuore e la natura che si piega senza indugio alcuno ad ogni capriccio e necessità ma... spingere bottoni sensibili e scrivere con fantasia fà solo bene, ci aiuta a pensare con il cuore. Bella

