Curve affini

C'è del cinismo
nel discernere di due qualsiasi rette
un attimo dopo l'essersi rinvenute.
E' bene, dunque
dare una svolta: piegarsi concavi
a cercare la via giusta,
ché mai si delinea il compromesso.
E' bene non essere la propria tangente,
ma curva affine che concede un altro appuntamento
solo dopo aver cambiato punto di vista.
In questi termini non tutto finisce:
basta trovare la componente giusta,
condividere, sapersi ridurre
e mettere in serbo una parte di sé.
Si è così meno soli
sul piano della consistenza,
- ragione dell'essere propri in questo universo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele1 luglio 2013
tradurre il meraviglioso per ragioni d'essere nell'affinità che si rileva... davvero poesia splendida e sentita... molto apprezzata

