Onda vitale
Prona sulla rena,
il capo abbandonato
sul braccio appoggiato.
Verso il mare chiaro,
la mano protesa
è come in attesa.
Sgargiante vien l'onda
del sol sulla cresta,
ma ecco cangiante
si lascia da parte.
Sì come l'artista
nel lasciar la scena
presenta un'altr'onda:
Baciando e abbracciando
da coltre le fà,
la nuova le mostra
la quiete del mar.
Le dita beate
dal sol sollevate,
ne son rinfrescate.
Sai d'arcobaleno,
di cielo sereno,
oh, onda mi doni,
come regal materno,
frammenti minuscoli del tuo essere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina7 aprile 2007
mi ha sorpreso la nota... trovo le immagini incredibili..mi piaccino particolarmente..sono come le rose..a prescindere dal perché si donano sono già perfette e belle per loro stesse.Suoni, forme colori dei versi sono profumati come le rose...
Salvatore Ambrosino7 aprile 2007
tua madre sara orgogliosa di te, una poesia bellissima..
K
Kate10 aprile 2007
è bellissima, sembra una filastrocca, molto melodiosa, e poi quell'onda trasmette un senso di beatitudine, di quiete e pace interiore. sento il suo sciacquio. l'onda è come un caldo abbraccio materno, confortante. brava
