A Te che soffri

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (8)
"La sofferenza non ha colori. ..." il soffrire ha mille sfumature e non bisogna mai abbattersi ...anzi reagire... versi dell'autore molto intensi ...
dolore senza nome, senza colore né perimetro, senza. senza voce e qui la trova, da chi ben conosce quelle stanze rapprese sangue nero, croste che non cadono a cui si abbarbica la vita di chi non abbia più che il buio... . poe rivolta a sé e al mondo: il dolore ci appartiene, come l'amore accomunati dalla passione, senza non si vive, ma... occorre accoglierne messaggio ed essenza lasciandosi attraversare viverli fino in fondo per vivere... non farne mai la propria tomba: nessuno verrà a deporre fiori...
Fuggi da te stesso e ferma il tempo scolpendolo sull'ora migliore! _ quanta potenza e forza contiene questo verso, quanto è intenso e profondo, a me parla e mi scava dentro ... Lirica che tratta in modo sublime un argomento tanto profondo e delicato. Sempre in gambissima l'autore nello trasmettere con uno stile unico e originale le sue percezioni suscitando vera emozione nel lettore. Segnalo e infiocco, !
Una poesia dai molti colori e dalle molte sensazioni che è un incitamento a superare le proprie sofferenze, i propri limiti i quali, immancabilmente, sanno manifestarsi nei momenti in cui è necessario un salto di qualità nella propria vita. Ravviso nella poesia (non so se è l'intendimento dell'autore) l'esplicitazione di come la sofferenza possa dare la possibilità di utilizzare certe forze mentali e spirituali, in grado di gettare ponti verso una coscienza maggiormente espansa e, grazie alle quali, è possibile raggiungere mondi sconosciuti. Mondi immaginifici ai quali tendiamo forse inconsciamente (e ai quali forse per certi versi sembriamo destinati) perché capaci di aprire ed espandere e stravolgere la nostra percezione della realtà.
Non si possono eludere le paure, ma scarnificarle sì "il tempo puoi fermarlo/scolpirlo sulla tua ora migliore" poesia profonda ed emozionante, si percepisce quel mondo interiore che si vuol condividere. Bella, molto!
" Ferma il tempo e sorpassalo "... Dolore un arma che imprigiona e uccide lentamente, facendo il vuoto dentro e fuori... Finestre che spesso non si ha il coraggio di riaprire! Ottima lirica
La sofferenza è un'arma impropria che la mente usa sovente per allontanarsi dalla vita. E' una malattia che si cura nel tempo, aprendo quelle " finestre" quelle porte per farvi entrare i ricordi più belli e riprendersi il fiato. I colori saranno diversi, ma ugualmente intensi. Il dolore è solo nero: impalpabile e mortale gabbia dalla quale solo chi vuole può uscire.
La sofferenza qualunque essa sia, fisica, mentale o spirituale è uno dei maggiori "non senso" dell'esistenza . Perché il dolore,...cui prodest?.A cosa serve? Dovrebbe avere, secondo molti, una funzione "etica"perché la sofferenza sovverte le priorità, ridimensiona e ci ridimensiona, crea empatia. Ma non sempre è così, non per tutti ha questa funzione purificatrice; spesso crea astio ed egoismo, insofferenza, solitudine, rabbia. A meno che non si abbia una grande forza spirituale, quasi trascendentale direi, la sofferenza lungi dal farci diventare asceti il più delle volte ci fa arrendere, chiudere, rifiutare... Argomento infinito, poetica affilata che taglia l'anima del lettore con immagini metaforiche prive di qualsivoglia facile retorica.








