Natanti alla deriva
Feluca leggera
nave corsara
ratto alla deriva un cuor esangue
pirata rapace
corsara nera;
Acque scure insicure
ondivago ancora alla fonda
bagnato di baci e salsedine
abbracciato dalle creste dispettose
stupito dai raggi di fulgidi sguardi
incastrato dal dolce canto, sirena, hai preso il bottino;
Tesoro! Tutto era d'oro
il tempo ha scrostato lo smalto similoro
il vento ha posto ruggine e verde rame
ora non son più suadenti gli amori e le trame;
Non importa Amore!
Oh quanto sei grande!
Riempì caverne rosse di sangue
regali brividi freddi;
Trapunte di lana caprina
riscaldano i ricordi dei baci
degli amori sotto le stelle
di notte dietro le tende di seta...
...aperte le finestre.
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Commenti (4)
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Patrizia Ensoli2 luglio 2013
Versi che ondeggiano fra ricordi rimpianti, speranze ... e un po' d'ironico dolore!! Molto apprezzata.
Francesco Rossi2 luglio 2013
Imbarcazione corsara che solca il mare e pure quello dell'anima. Un finissimo verseggiare da parte dell'autore.
Fiammetta Campione3 luglio 2013
Bella metafora, belle immagini per questo amore corsaro in versi di grande effetto e intensità.
Splendido Leotta Michele21 luglio 2013
supino tra i meandri dell'amore, coglie sfumature ne esalta cadenza e si depone nel cuore aperto come astri d'ogni rilievo del lor splendore...è bellissima



