Shushù
Tu che mi guardavi,
captando il temporale,
estivo temporale,
già prima che battesse,
sulla grondaia.
Ti avvicinavi, con dovuta riserva,
quasi a non disturbare
la mia riservatezza.
Passettini, esitanti,
timidi fruscii ticchettanti,
su anticato parquet,
con zampette a me preannuncianti,
la tua sospirata presenza, si accoccolava,
vicino alla mia assenza.
Occhi sgranati e dolci, Shushù!
Nasino, nero!
Su un mantato shizu di caffè - latte,
macchiato!
E così, su un foglio schizzato,
frettolosamente schizzato,
ad acquerello la tua essenza,
tacita essenza,
ho tinteggiato!
Ho cercato!
Spero, non invano!
di fermare la tua immagine,
in quell'istante,
riflettente!
Shushù,
temporale, l'estivo temporale,
che tuoni! che lampi!
Ma il tuo finale, sospirato finale.
Mi diceva che è arrivata la pace,
la tua tacita pace, Shushù.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Angela Faga
La poesia è la preghiera dell’anima, così come l’inverno ha la primavera dentro. Angela
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!