Anche i sogni all'accatto?
Archi, trionfano le sconfitte
sotto, agli argini sulle rive,
gole asciutte vuote bottiglie
pieni di vino
dimenticati, dimentichi i ricordi
che vuoi ricordare;
Caduti vinti da noiose giornate
presi dallo stremo delle battaglie
ai bordi del fiume
sui marciapiedi
nei tunnel delle metropolitane
nelle stazioni
staccionati nei corral
caravanserragliati
asserragliati
lontani dalle cortine di fumo
-liberi-
Sognate? E se sognate cosa c'è nei vostri sogni?
Un tetto il cielo e le stelle
un paio di scarpe da tennis
una crosta di pane nel sugo
una doccia un profumo
O cos'altro?
Sognate anche voi posti di fate
cascate schiumose
spiagge dorate
voli pindarici
o metaforiche vite
-rigurgitate-
Tanto domani le raccattate
ancora un altro e poi un altro ancora
finché più si va avanti
più dal vivere si allontana
-la vita-
©
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Commenti (3)
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Jura3 luglio 2013
immagini rubate alla quotidianità di chi ha scelto di porsi ai limiti del vivere comune... sconcertanti a volte da far scaturire dubbi anche sulla razionalità del pensare, o meglio, su quello che il senso comune ritiene essere un sano equilibrio esistenziale.
G
Gandalf bleu3 luglio 2013
Bellissima espressione di una quotidianità, spesso, assurda descritta in maniera esemplare con versi chiari e schietti dall'autore. Sempre complimenti
Francesco Rossi11 luglio 2013
Il quotidiano in una dimensione reale che si discosta dal luogo comune della conflittualità per dare prospettiva a un ragionamento espresso in versi.

