Schiavo
francesco lamagna
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Vestita
d’un nudo accecante,
spogliata
dell’ovvia ragione,
m’attendi
dal nulla che mi tiene.
Compagna
d’un oblio bramato,
avvolta
nelle spire del lenzuolo,
lenta le svolgi
e a me ti dischiudi.
Ti respiro,
mordo i tuoi sensi
e mai sarò sazio,
divelto da me,
divengo tuo calco,
interno alle tue conche.
Eri schiava,
ed esplodi liberata.
Sudata di folto respiro
col rosso d’un bacio,
ora liberi me
che divento tuo schiavo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
francesco lamagna
nasco e vivo a napoli, una vita dedicata alla scienza ed agli animali. mi laureo con lode in medicina veterinaria nel 1981 sono oggi ordinario di clinica chirurgica veterinaria all'università federico II mio padre scriveva poesie in napoletano. nel marzo 2010 muore mia madre, mentre parlavo in camera ardente un ami
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