La tua ombra
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
+ Segui

-Che ne sai delle parole che non scrivo.-
Si dibatte come aquila
tra le mani dei cacciatori.
Si dipinge il volto
come guerriero che inspira le tenebre
tra gli alveoli degli scudi.
-Che ne sai delle maschere... e diventano troppe.-
Si digrigna i denti
come lupi che riprendono
tra le zanne il vecchio odore
di libri... e di un dimenticato Jack London.
-Che ne sai dei pugni... e delle ossa sulle nocche.-
E ha segni per i polsi e le caviglie
come bracciali troppo stretti,
come corde troppo trasparenti
e come fiumi che ricolmano
di celesti capelli le nuche
alle rive dei fiori.
-Che ne sai dei baci che stringo in mano.-
E ha ritratti delle tue smorfie
che contemplano al ridosso
delle spine d’anime e insicure
aliene architetture sulle tue schiene.
-Che ne sai dei sorrisi che mi nascondi.-
E ha lo stesso profumo della paura
-dell’abbraccio-.
E ha lo stesso maledetto aroma dei no
-dei silenziosi si-.
E ha lo stesso intenso odore delle lacrime
-e del tuo addio-.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna625 luglio 2013
una lirica meravigliosa: conosco bene l'odore delle lacrime di un addio. Grande e profondo scoramento scorre lumgo tutta la poesia. E un rivisitare, con la mente, ogni momento, che poi erano avvisaglie, che ha condotto alla fine di questo amore, così amcora presente e che fa ancora soffrire. Complimenti! E, da donna a donna: fa che quell'ombra, piano si dilegui, per lasciare posto ad un nuovo amore
Francesco Rossi5 luglio 2013
Una composizione poetica sublime per intensità emozionale nonché espressiva che la scrittura evidenzia in maniera lampante. La poetessa si pone in un punto di osservazione privilegiato per osservare il metarsi dell'ombra a secondo le condizioni interiori dell'animo.


