Mio figlio
Giuseppe Boccanfuso
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Seduto in auto penso a tutto ciò che è strano
senza volerlo già sogno di tenerti per mano
mio figlio sarà bello come l'ho sempre sognato
proprio come un bimbo appena nato
guardo la pioggia attraverso il vetro appannato
sei appena due centimetri e già sei desiderato.
Mio figlio sarà il sole nelle notti oscure
lui da solo vincerà le mie paure
il tempo ora scorre via molto lentamente
vorrei non pensarci ma sei padrone della mente
sarai la stella più lucente
proprio come il sole, sarai splendente.
Fumo, fumo ancora
ed intanto sono qui da più di un'ora
mio figlio sarà un'emozione costante
proprio come il sogno del poeta narrante
e volo via sulle ali della fantasia
in quella favola, la favola mia.
Ora sussurro il tuo nome, amore mio
e placo la mia ira verso Dio
mio figlio sarà la pioggia nell'arida terra
sarà il fiore più bello di ogni serra
fuori piove ancora ma ci sei tu sole splendente
ed il resto conta poco o niente.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
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