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Amore 5 luglio 2013 · lettura 1 min · 4539 letture

L’ora dell’amore

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Non l’ora si dissolve in questo tuo respiro ma il dolore, la neve nell’inverno che si ritrae e adesso, la tua mano sul cuore mi accarezza piano mentre sono vento, profumo d’acacia in primavera E ti curo, come una mia ferita in un volo di fragranze libere nel vento in un canto di suoni d’oriente, su di una spiaggia rosa mescolandomi al tramonto di una persa solitudine confidandomi col mare, vagabondando nella verità il punto più alto del nostro sogno
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (12)

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Pierangela Fleri5 luglio 2013

Il punto più alto del nostro sogno... Qui racchiudo la poesia

emmalisa lucchini5 luglio 2013

l'inverno si ritrae per far posto all'amore... in canti e suoni mescolandosi alle bellezze della natura... versi delicati molto apprezzata

Elle5 luglio 2013

Versi che incantano, naturalezza che si sprigiona come quel profumo d'acacia che rincorre il più alto sogno... "e ti curo, come una mia ferita..." il voler quietare un dolore da una distanza forse fisica, non certo distante col cuore, non certo con l'anima... piccola magia che si abbandona libera.

s
sergio garbellini5 luglio 2013

Un cantico d'amore miscelato alle sensazioni che sgorgano dal cuore, una lirica cosparsa di versi splendidi che mostra i sentimenti con espressioni sublimi tramite parole melodiche che affascinano il lettore coinvolto in essi, molto piaciuta.

Idalgo Visconti5 luglio 2013

Un messaggio di riappacificazione, lasciando vincere il "phatos" che in modo sublime trasmette l'essenza di un amore e del puro sentimento... che ogni cosa appaga... Bellissima...

Emanuele Martina5 luglio 2013

il punto più alto dell'emozione si coglie leggendo questi versi, stile incantevole, vicino al sogno, all'incredibile, all'irrealizzabile

Rita Minniti5 luglio 2013

Il tempo di quello stare insieme, non soltanto si dissolve nei minuti che trascorrono, ma è il dolore a sbiadirsi dissolvendosi, quando è il respiro a diventare unico respiro. Quando a sentirsi unico seme, diventa complicità con l’anima. Unica sensazione possibile di raffreddare il gelo che ricopre il cuore. E si riesce così a spaziare nell’aria con la mente, come fa il vento fra le foglie, delicatamente, fino a sentirsi vento. Leggera volare nei profumi di fragranze liberate dalla confusione di una solitudine che si amalgama ai colori del tramonto. Momento di indicibile bellezza, dove l’intorno diventa magico, dove tutto ruota nella memoria. Ed è l’emozione a farsi strada, raggiungendo l’apice d’un sogno. Come unico e indissolubile... "il nostro sogno”.

Alberto De Matteis5 luglio 2013

Si dissolve il dolore... la neve si ritrae... bellissime immagini per un amore intenso e profondo.

Antonio Biancolillo5 luglio 2013

Rinasce il soffice verde bosco nella sua stagione... sciogliendo la neve dell'inverno... profumando il cammino di un sogno... mentre riflette tra gli occhi il suo magico colore... il colore dell'amore... rendendo primaverile ogni respiro... Delicatamente s'innalza verso l'alto l'emozione di questi versi... Molto apprezzata...

sono ferite d'estate, non si sentono finché non fa male il cuore...

Paola Galli11 luglio 2013

versi che incantano!! sentimento misto a passione, nostalgia e tanta delicatezza! quasi una carezza sul cuore che traspare e si trasmette in tutto il suo calore ed intensità al lettore!! davvero mirabile lirica!

Annamaria Barone12 luglio 2013

qual'è il punto più alto di un sogno d'amore? Penso sia quel senso di "casa", quella certezza di non essere più soli, quella sicurezza simile ad una calda coperta che avvolge cuore e mani, anche nell'inverno più gelido, anche nelle tempeste più furiose, pace e casa, appagamento e casa, e si diventa così, solo cuore ed anima e respiro di mare e i vento. Lirica di una dolcezza talmente profonda da allargare il respiro.