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Introspezione 8 aprile 2007 · lettura 2 min · 3596 letture

Quando con le sue mareggiate

Angelo Michele Cozza 240 poesie pubblicate
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Quando con le sue mareggiate uomo tristezza ti sciaborda venuto meno il pericolo di dire parole indurite a chicchessia accorrono e fanno ressa sciami di pensieri che non puoi fermare. Progetti e ricordi, in gran pompa sfilano e ti danzano intorno; ti rivestono con le loro trame li odi e ti mozzano il fiato: tu, chiudi gli occhi e non dici parola. Ieri, oggi, domani…gli sterili figli della nostra vita mortale, i fantasmi del nostro durare che ci ricatturano con le loro storie! Come lontani spari in giorno di festa che l’occhio non vede il cuore che batte e spera il rimbombo ne ascolta. Velleità, ideali pagliuzze accese, faville che pur rivivono nelle pupille espulse da neonati vagheggi nel silenzio chi sa dove frottole andranno a morire! Cederesti del tutto, poi improvviso si spezza il cerchio attorno a cui giri senza saperlo rinvieni e ritrovi il respiro. Pacato, dentro più non ti guardi, riprendi il tuo ritmo umano.. Ma lo scontento ben presto riparla, allarga le braccia e ti viene incontro di te ancora prende possesso, ti fa suo! Cessa l’interiore acquietarsi: ozia l’ora e si annera il tempo spogliato rimani di ogni senso. Dimesso, tra scherni di ombre che covano fredde sere future ripensi alla vita che passa… alla dea speranza che al limite vana ti consuma rigonfio d’illusioni. E mentre più imperito temi gli sfasci che il vuoto perpetua riascolti i passi dei nemico che conosci il niente e la morte. Tra scaglie di rimembranze e pietre arse di periti sogni assetato di sereno essere pure ritorni a cercare uno specchio d'acqua limpida e scorgervi un atro te stesso.
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L'autore
Angelo Michele Cozza

Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad

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Commenti (2)

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Grande poesia questa, una metrica molto fluida e legata da un senso logico.Le mareggiate di una persona che parla e ci investe della sua negatività, spesso sono come il vento che soffia su braci apparentemente spente..e ci creano qualche sofferenza.Inizia una battaglia interna... ma poi dopo essere stati scossi come le onde arrabbiate sulle rocce, si placa quel mare agitato dentro di noi... e all’orizzinte c’inventiamo ancora quel giorno sereno..

Zima8 aprile 2007

mi ci sento dentro a questa tua poesia... bella! !