Umane preoccupazioni
Immobile l'aria stasera
fra i rami del càrpino
che pianto' mio padre
l'anno della secca
e secche labbra
mordono l'attesa
dell' insidia
d'un ingannevole domani
che gia' una volta
mi rubo'
il vestito del coraggio
nascosto
nella cassapanca del mio ardire.
incerto il piede
sul vacillante sasso che mi tradira'
e non so quale...
lungo ed angosciante
il guado della notte...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Zima8 aprile 2007
”incerto il piede sul vacillante sasso che mi tradira' e non so quale... ” questo passaggio, oltre a manifestare l'incertezza del futuro, mi ricorda, in qst giorno di Pasqua, l'ultima cena... mi ha colpito molto!
M
Marina Como8 aprile 2007
l'anno della secca e secche... l'attesa... l'insidia: Che canto! ritornello che ricorda il canto del serpente! Semplicemente stupendo! Mi inchino a sì tante angoscianti S viscide, striscianti e traditore! Geniale la chiusa per un Poeta dal genio sottile! .
Salvatore Ambrosino8 aprile 2007
Una poesia toccante, sprigiona tutto le incertezze del futuro che questa società sta alimentando... mordono l’attesa dell’ insidia d’un ingannevole domani

