''Musa perduta''
Flavio Uldanc
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Nella faticosa risalita verso l'innocenza
dove il cuore la fede ha smarrito,
ho contato le lacrime che per strada hai lasciato
mia splendida follia, immortale Musa!
Grazie scolpita, ahimè, io t'ho perduta
e da che esiste la tua voce sconosciuta,
la tua lama mi si rigira nelle carni
perché forse non t'ho mai davvero amata
Oh, si, t'ho bramata e poi dimenticata
come un bambino col suo desiderio più grande
t'ho rivista nei sonni agitati
e dopo ancora, t'ho lasciata andare...
Libera nelle stelle,
tra gli sguardi impalliditi della Luna
come una lacrime che fugge dai suoi occhi,
o astro senza più luce, mia malinconica Musa!
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 luglio 2013
Una poetica che ci trasporta nel passato con lieve cadenza e musicalità la poesia entra in punta di piedi nell'universo epico.

