''I nemici''
Flavio Uldanc
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Ecco, lo vedete,
brillare all'orizzonte
affilato e tagliente
come un vento di bora,
quel nero corvo volare basso
e che acuto, ci gracchia dentro l'anima,
il guerriero che da sempre combattiamo;
lo vedete, in lontananza,
il saggio Destino?
E vedete quell'altro,
demone mai sazio,
esso è il più crudele degli amanti,
ah, il nemico dei nemici!
Ecco, lo vedete,
austero e spietato,
con quelle cicatrici
che gli segnano quel suo cupo volto?
Lo vedete, lo avvertite?
E' lui, il bastardo Tempo...
E in prima fila,
a guidar tutti gli eserciti perduti,
fiera e snella, dolce e silenziosa,
ghignante come una strega,
o peggio, ahimè,
nuda e impassibile come una puttana,
Lei, con la sua falce scintillante,
la signora Morte!
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (1)
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Azar Rudif7 luglio 2013
Geniale filosofo dell'esistenza E. Fromm e del socialismo "umano". Il Destino, il Tempo e la Morte li vediamo venire, passarci accanto ed a volte toccarci, ma anche loro vedono noi e ci temono. Il Destino ci teme perché sa che possiamo cambiarlo. Il Tempo ci teme perché scorre anche senza di noi. La Morte sa che noi non moriremo mai.

