Dov’è andata a finir l’estate?

Sono nata a Roma nel febbraio del 1969. Scrivo per ascoltare e far parlare la mia anima, il mio cuore, per trasmettere e comunicare. Credo che la poesia sia un’ottima forma di condivisione di pensieri, sensazioni, emozioni, vita vissuta o solo sognata. Mi infonde gioia il pensare di poter condividere tutto ciò attrave
Commenti (8)
Eh sì!...Quest'anno l'estate bisogna prenderla così, con i suoi capricci ed alternare ombrello ed ombrellone... Una filastrocca davvero carina che riflette sulle mutazioni climatiche con allegria, molto apprezzata.
credo che sarà meglio poratrsi ditro l'ombrello dice bene la poetassa quest'estate anomala non vuol proprio uscire ed il sole non ci fa assaporare ben scritta e di piacevole lettura...
Dice giusto l'Autrice non ci si può fidare più delle stagioni meglio organizzarsi nel migliore dei modi... Versi molto simpatici e scorrevoli che ci fannno riflettere sui cambiamenti climatici improvvisi Molto apprezzata e piaciuta...
Una satira scrorrevole, originalissima e simpatica che riguarda le condizioni climatiche di questa strana estate. Almeno, dalle mie parti, il caldo e il sole sembra che ci siano veramente. Ironicamente la Poetessa scrive che bisogna alternare l'ombrellone all'ombrello e avere sempre il giubbotto a portata di mano... Insomma... meglio non fare il cambio di fine stagione... Coraggio, penso che in questo mese di luglio e agosto l'estate non farà più le bizze per farci godere un po' di mare e di relax...
Simpatica constatazione di un'estate birichina che non vuole decidersi cosa fare, descritta in versi dal sapore un tantino malinconico per questo clima strano, e col cuore di chi prende sul serio questo fenomeno così diverso dalle scorse estati. Anche se a dircela tutta, dice bene la nostra autrice: "se mi riesce almeno una settimana di mare" altrimenti quel che sarà sarà... anche con il giubbotto e l'ombrello. Una satira piacevolissima alla lettura, condita con un pizzico di ironia e innaffiata da quelle gocce di pioggia che tutto sommato, portano frescura.
Un divertente modo di affrontare quello che succede quest'anno alla stagione estiva cogliendo la sfumatura della non affidabilità come in altre cose... versi scorrevoli e piacevoli. Molto apprezzata.
Un tempo si diceva che non esiste più la mezza stagione, oggi stiamo forse assistendo anche alla 'scomparsa' della stagione intera, in tutta la sua pienezza e chiarezza, quasi un emblema della crisi e della confusione che sembra avvolgere la vita di questi nostri giorni ... tema affrontato dall'autrice in modo brillante, scanzonato e piacevole, assaporata con piacere
molto ironica, originale, beh la meraaviglia del tempo è che varia, bella poesia






