Gennaio

Quante ore bussano alla mia porta?
Io non posso schiuderla,
c'è poco spazio
nei cassettoni - sensi di colpa
e il morso della malattia
a tenermi il fianco.
Di notte sogno Wislawa,
il giorno vieni tu a trovare
l'oceano delle mie pareti
e siedi nella vasca
della mia pelle.
Qui le scarpe sono tappeti volanti,
le utopie vertigini,
il tempo un viaggio in Intercity
all'inizio del mio lungo inverno.
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
Commenti (2)
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Gandalf bleu8 luglio 2013
Lirica intensa nel suo velato ermetismo. Si lascia leggere e comprendere lasciando una dolce nota di malinconia. Complimenti
Angela Fragiacomo8 luglio 2013
sogno la vita e vivo il sogno, potendo... potessi le ali, correrei dietro al corso senza raggiungerlo mai! uno scherzo alle ombre che lascerei indietro, evacuando il mare... qui tutto è pareti e confini, da te solo cielo di un denso blu, oltre il perimetro del nostro sguardo Lo so e tanto mi basta di notte e di giorno mentre scrivo e mentre dormo...

