Musica d'estate

Riecheggia il tremore di rosse candele,
sotto il tenue candore
di una luna macchiata d'avorio e d'argento
e di una fulgida miriade di solitarie stelle, che,
il sol pensiero di una mano dischiusa,
nell'intento di volerle nel palmo afferrare,
la testa fa girare e lo sguardo reclinare.
Una musica inebria l'aria
di un'allegra atmosfera
mentre lieve si posa
il vento stanco della sera.
La notte incede lenta
con una fresca brezza;
rimango nostalgico ad ascoltare,
fino all'ultima nota,
una vecchia canzone,
che sembra,
tra le altre parole,
sussurrare,
come una coperta calda,
il tuo nome.
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Commenti (1)
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Marisol589 luglio 2013
Quanta magia racchiusa in questi splendidi versi e nelle notti d'estate, suoni e parole che fanno vibrare le corde dell'anima. Una poesia splendida.
