Tragitto
Francesco Paolo Catanzaro
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Si perdono i vani sogni
e si rivelano sembianze del nulla.
Solo quando qualcuno mi consola
mi accorgo dello specchio d’anima
e annaspo per risalire in superficie.
A volte reti mi trattengono sul fondo
o ittiche ombre mi ammaliano sugli scogli dell’abisso.
Mutano i paesaggi e le loro condizioni
perché il tempo è tiranno
e mortifica l’umanità in noi
ricomponendo polvere su polvere
e facendo cadere l’onnipotenza e l’azzardo.
Ci si ritrova allora al bar con un pugno di sabbia
ed una soavità glauca che ci disorienta.
©
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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