Una fiaba per la sera
You Don’t Know Me
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non furono le ombre il suo destino
ma albe dai colori tenui
negli occhi le pagliuzze d'oro
erano ricami disegnati dalle fate
la solitudine riflessa nelle iridi
come un diamante risplendeva
senza fuoco e nel bagliore metallico
del mattino si sorprendeva a
rincorrere nuvole organze rare
manufatti sopraffini
non furono le tenebre a chiedere
perdono per quei sogni lasciati
in volo sulle ali di un orizzonte buio
prima che si aprisse il cielo
e danzassero angeli dentro il mattino
dicono che l'innocenza nascosta
nel palmo di mano si trasformò
in un nugolo di api d'oro
con la regina a capo e i sudditi al lavoro
non furono le ombre il suo destino
ma giorni intensi di dolce miele
finché vide sparire il giorno
sotto le scarpe di un bambino
a cui aveva punto il dito
non furono i silenzi a ciondolare
al sole due ali per il volo
due note di violino
un bacio per la sera
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 luglio 2013
Mi piacciono quei silenzi che affiorano lievi e incessanti con una vena poetica molto intensa che suscita emozione alla lettura.

