Dal Mare
Bianche vele solcano
sabbie vergini di fiato;
Lingue di terra scontrano
saline bocche di mare aperto.
Scorgo lo sguardo di Dio,
tra squarci di cielo terso.
Aspre rive
cedono
al canto dell'onda.
Onda, mi infrango
impavida sulle tue scogliere,
esplodo in schegge di sale
(vorrei darti sapore),
scivolo,
ritorno al mio mare...
Ti lascio asciugare:
c'è vento abbastanza,
per chi sa aspettare.
Sul fondo, ritrovo
riposo e sogno,
un ingenuo silenzio che,
inaspettato,
mi assomiglia.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi12 luglio 2013
Nella natura si percepisce tutta la bellezza e l'armonia che trabocca, la poetessa ha fissato in poetica un elemento portante della natura esaltandone la bellezza in un fine verseggiare del quale la natura stessa si bea.
