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Impressioni 11 luglio 2013 · lettura 2 min · 3522 letture

Scarabocchi e Lampioni

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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Come fosse l’ebbro respiro d’ogni pagina rossa, l’aria inonda -ovunque i cancelli spogliano le vene del loro silenzio. Mutando negli occhi di delicate gesta, preziose quanto la voce incastrata tra i fianchi della più timorosa strada. Resa i polsi d’un fuoco che spezzando l’intestino d’ogni nera superficie, scrive lo sguardo del sorriso, quasi fosse della luce quell’autostrada che porta fiori all’umido greto delle parole. Quel Naviglio che di notte dischiude il petto dei bianchi chiavistelli, tornando ad essere la Poesia sulla coraggiosa bocca di domani. Milano di notte, senza giorni e senza pioggia Piuttosto -scarabocchi estivi- a colorare le nudità di semafori già spenti, e quel ciglio di luna che sembra un passo incerto, tra sentieri d’asfalto e un cantico ubriaco di cicale quelle che fanno d’ogni gorgoglio la voce suadente delle fontane. Incessante e in cerca di spazio, sotto i bastioni di questa città che m’abbaglia e mi innamora, con la sua dolce sfrontatezza e il suo rosso, quasi secco pallore. E una scorza d’arancia, tra un Martini e una Poesia.
#Milano#Cultura#Notte
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5 luglio 2013 Milano di notte: impressioni di viaggio, dagli inchiostri di Paul e Marìe... mentre i semafori si tingono d'arancio e dello stesso colore -profumano i marciapiedi-

L'autore
Maria Grazia Vai
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Commenti (1)

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Francesco Rossi12 luglio 2013

Milano, con i suoi navigli fascino ed eleganza trasmette e la poetessa offre l'immaggine attraverso un quadro poetico che sublima la metropoli e la poesia stessa.