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Impressioni 12 luglio 2013 · lettura 1 min · 2063 letture

Del dolore cosparso

omissam 412 poesie pubblicate
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Si, ero io. Nel tumore zampillante del mio dolore così cremoso da succhiarlo trovo lo sconforto necessario per abitarne i contorni lui assurdo imbonitore sa confondermi distrarmi dai miei spasmi assuefacendosi alle mie bizze da giamburrasca alla morgue contorcendosi nei dedali esatti degli smarrimenti miei esagoni a cinque facce (una l'ho smarrita ritrovandomi) provo a privarmene ma lui così ardito da riconoscermi spezza le mie trame chemia i finepenamai delle solitudini abitudinarie -una per ogni dente- liquefacendomi nel suo ventre candido... il dolore è sempre bianco tanto da confondersi con la speranza indosso i suoi aculei con dovizia monastica ben sapendo che senza le sue forbici sarei un vestito troppo largo...
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ora tocca al cocomero, me pare...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (2)

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nemesiel13 luglio 2013

Non ho mai compreso il perché del dolore... ma rabbrividisco nell'immaginare un mondo senza. Il genere umano è troppo arrogantemente stupido per poterne fare a meno... la sofferenza ridimensiona tutto ma dimentichiamo troppo in fretta e, imperterriti, ricominciamo la farsa dell'onnipotenza. Ricchezza lessicale e padronanza linguistica, arguzia e fantasia è il mix che consente all'autore sperimentazioni di codici verbali... ben riusciti direi.

Rita Stanzione14 luglio 2013

il dolore... così ardito da riconoscere la sua preda... una profonda quanto originale (ma questa non è una novità) poesia... tocca le corde più sensibili, le aggroviglia, le sfibra... ammiratissima, ancora una volta...