C'è una vertigine
Gianpiero De Tomi
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C'è una vertigine
sull'orlo del pozzo
il mio tuorlo giallo
si muove nella pupilla
ondeggia d'eremo e frenesia.
L'onice sulla fronte
guarisce il mio dolore
rende ogni taglio
tiepida onda di carne
artiglia malinconie
quando bevono lacrime.
C'è una vertigine e non so
tutto quel mondo che piega
fruscii d'erba e classismi pallidi
per vene sature
e pietre che si abbattono
sulle palpebre furenti
polsi legati
e lingua sciolta
forse l'ultima
iconografia del coraggio.
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Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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mollimra13 luglio 2013
gli avvenimenti della vita che ci travolgono e noi con "polsi legati e lingua sciolta", credo il coraggio della parola, intensa, molto apprezzata
