Al capezzale del malato
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
la bianca fronte, i noccioli di pesca, la fede,, questa poesia ricostruisce meravigliosamente bene l'atmosfera che si vive capezzale di un malato, un capolavoro ritratto a parole
Leggo dei passaggi notevoli, ad esempio la strofa che inizia con"la durezza dei guanciali..." e la chiusa, anche, è da applausi
tristemente ritratti rituali e momenti d'attesa ed apprensione al capezzale d'un malato! immagini che scorrono ed attimi tristi ed intensi allo stesso tempo, quasi reali le immagini, quasi a toccarle!! molto toccante!
Giungere al capezzale del malato e notare tutto quello che ci sta intorno. Cogliere le pulsioni del dolore e le lacrime delle ferire, delle piaghe intessute da una dolorosa apparenza. Che è reale. In questa composizione l'autrice segna a margine impressioni scolpite su marmi bianchi. Queta è una poetica di sensibilità verso le sofferenze e lontana anni luce dalla pietà che muove l'animo degli insensibili. Sì, perché quando si giunge al capezzale bisogna spogliarsi delle nostre frustazioni per cogliere il senso e in modo particolare come si evince in questa composizione la dinamica della sofferenza.



