E Napoli spegneva piano le luci
Salvatore Testa
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Napule!
Come tu dicevi,
mentre i tuoi occhi
si riempivano
di infiniti cieli.
Immagini
dai colori intensi,
respiri e le ore
volavano assieme al vento.
Una scia di Luna
sul mare dondolava,
e splendori abbracciava
del tuo bel viso.
Napule!
La tua parola immensa
esprimeva il cuore,
dolci verità
che di te sapevo.
E Napoli
spegneva piano le luci
ai tuoi occhi impressi,
t'assopivi sulle mie braccia
lasciandomi nei sogni
la luce del tuo sorriso.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Salvatore Testa
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero14 luglio 2013
Una lirica piena di significato. ... un amore viasuto nella città di Napoli ove sogni e carezze sono i pulsanti di un itinerario di vita... molto apprezzata.
Sara Acireale14 luglio 2013
Ricordare Napoli in un suggestivo scenario d'amore. Napoli, la bella e canora città conosciuta in tutto il mondo per il suo cielo, il suo mare, il fascino immediato e spontaneo dei suoi abitanti. Non si può dimenticare questa città che (anche se con tante contraddizioni) rimane sempre nel cuore, lasciando come un tatuaggio indelebile che non andrà mai via. Una lirica che colpisce per la dolcezza e l'amore verso questa meravigliosa città del Sud...


