Memorie

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Quando la natura si fa comprimaria del vivere un addio.
Che suono farà mai il cuore quando cade? il suono sordo di una foglia morta? Sembra di sentirla questa agonia sommessa, questo autunno che sembra quasi Maggio. Una lirica che merita un respiro profondo, come quello di un amore che si posa inerte sulla terra che altro non può che conservarlo. Immagini che parlano al lettore in profondità, lo guidano in un paesaggio che è già un quadro dipinto, un fermo immagine dentro il cuore di una splendida città. Complimenti!
Il vero addio è sempre sofferto e dolorosamente maturato. Non è mai facile da dire, quando è definitivo non esistono parole, è urlato nel frastuono silenzioso di un cuore a pezzi ...che sa... che non ci sarà più ritorno.
Un amore radicato nel cuore, quello della propria città, crea versi di notevole impatto, è un riprendere, con somma cadenza, scene nostalgiche della propria città. Metafore si susseguono a ricamare lo splendore di un paesaggio misto ad arte rinascimentale, e che, ora caduco nel susseguirsi delle stagioni, ricade nel lungo letargo autunnale, è un addio annunciato il perpetuo mutare della natura. Senza una cornice qualsiasi quadro d'autore perde valore, è quella di Firenze la cornice è rappresentata dai verdi colli. Un plauso alla poetessa, che tanto stimo, è bellissima poesia.
Meraviglioso modo di esprimersi in versi. Al di là del contenuto, l'eccezionale poetica lo trasmette al lettore con infinita grazia.
da brividi l'emozione di questa lirica, memorie di paesaggi, di qualcosa che muore nel silenzio, e rimangono solo i ricordi dell'antica floridezza!! molto bella davvero!
Sembra che la poetessa piumeggi sull'Addio in un modo quasi surreale fatto di sentimenti, ricordi ma pure propositi per il domani.





