1.740 lettori online · 355.616 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 14 luglio 2013 · lettura 1 min · 3497 letture

Memorie

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
+ Segui
Carezza il suolo senza rumore l’addio e, silenzioso muore abbandonando il bocciolo che lo custodì mentre l’aurora posa leggera il velo su quella collina di roseti bianchi quel dì di Settembre che sull’erta del poggiolo abbracciava Firenze nell’ombroso ristoro di lecci e querce rubando lo splendore rinascimentale alle pietre in quel rosa pesca caduto adesso come velluto nero di un’aiuola senza più bulbi senza una storia né un panorama
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
poeta per te zaza14 luglio 2013

Quando la natura si fa comprimaria del vivere un addio.

s
santo aiello14 luglio 2013

Che suono farà mai il cuore quando cade? il suono sordo di una foglia morta? Sembra di sentirla questa agonia sommessa, questo autunno che sembra quasi Maggio. Una lirica che merita un respiro profondo, come quello di un amore che si posa inerte sulla terra che altro non può che conservarlo. Immagini che parlano al lettore in profondità, lo guidano in un paesaggio che è già un quadro dipinto, un fermo immagine dentro il cuore di una splendida città. Complimenti!

Jibi14 luglio 2013

Il vero addio è sempre sofferto e dolorosamente maturato. Non è mai facile da dire, quando è definitivo non esistono parole, è urlato nel frastuono silenzioso di un cuore a pezzi ...che sa... che non ci sarà più ritorno.

Giovanni Chianese14 luglio 2013

Un amore radicato nel cuore, quello della propria città, crea versi di notevole impatto, è un riprendere, con somma cadenza, scene nostalgiche della propria città. Metafore si susseguono a ricamare lo splendore di un paesaggio misto ad arte rinascimentale, e che, ora caduco nel susseguirsi delle stagioni, ricade nel lungo letargo autunnale, è un addio annunciato il perpetuo mutare della natura. Senza una cornice qualsiasi quadro d'autore perde valore, è quella di Firenze la cornice è rappresentata dai verdi colli. Un plauso alla poetessa, che tanto stimo, è bellissima poesia.

G
Gandalf bleu14 luglio 2013

Meraviglioso modo di esprimersi in versi. Al di là del contenuto, l'eccezionale poetica lo trasmette al lettore con infinita grazia.

Paola Galli15 luglio 2013

da brividi l'emozione di questa lirica, memorie di paesaggi, di qualcosa che muore nel silenzio, e rimangono solo i ricordi dell'antica floridezza!! molto bella davvero!

Francesco Rossi17 luglio 2013

Sembra che la poetessa piumeggi sull'Addio in un modo quasi surreale fatto di sentimenti, ricordi ma pure propositi per il domani.