Oh miss Am!

Tergiverso nel tenue universo...
a canoni inversi
sarei un bel fringuello
di quelli cinguettanti
dai colori scioccanti
dalle piume odorose
dai voli icaranti
ma son solo me
circo- spetto
dal volto inetto
dal sillabario altalenante
dallo svirgolo balenante
spettro dalle cattedrali infanti
jose arcadio dei poveri
alla corte di swann
senza turbe ne indugi
con la stessa paccottiglia
d'immagini datate
velate
svelate
solo per compiacermi un pò
dello stesso materiale dell'incubo diurno
quello glaciale
con una ciliegia di sentimentale
dal richiamo coatto bimestrale...
oh flebile miss Am
detergi le tue terga
anfibia il tuo passato
dagli zampette da drillo
inarca la tua viltà
concedi tempo
alla vita che verrà
quello trascorso non basta
neanche a te!
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (2)
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Berta Biagini15 luglio 2013
Mi soffermo sugli ultimi versi che sono di una verità che fa paura – purtroppo il tempo non è mai abbastanza da qualsiasi lato si guardi – la fine incombe e niente possiamo fare.
elena rapisa17 luglio 2013
Nella non celata strafottenza verso il proprio io, quanti si possono riconoscere. Io si... Tizio intenda ciò che Caio sottintende. La chiusa una realtà amara, ma inconfutabile.


