I nostri cuori scaleni

Non è mai noto l'appaiarsi dei nostri cuori scaleni.
E' meglio dunque non perderli
nello stravolgersi centripeto dei giorni di maggio,
contarli, stendere un filo di spago
nel crocevia del ventre borioso del vento.
E' lì che gonfi sembrano prendere il volo:
l'estate li accosta quando ogni chiazza
è stata lavata dal tempo
ma ancora tumidi sono i seni.
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
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