Oranghi e giaguari
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (3)
...ed hai mirato bene invece!! certo le parole mancano e se ne resta privi di fronte a certe miserie!! miserie di uomini o bestie?? a supporre, a sentenziare, a giocare appunto, con la dignità degli altri dal "basso" d'un potere che li presume più forti e degni di poter dar fiato a pensieri d'ogni genere, anche sghembi o ignobili oppure iniqui non importa!!! l'importante è lanciare il sasso qualunque cosa accada, tanto poi si tirerà indietro quella mano stolta!! brava!!
è giunta l'ora di prendere il toro per le palle... prenderlo per le corna non basta più! combatteremo i falchi con le colombe- simbolo di pace- e petali bianchi a non finire...
Vedo che la poetessa non è rimasta a guardare insensibile le affermazioni di chi si sente superiore e con disprezzo si rivolge agli altri in modo offensivo. Una offesa che merita di essere presa in considerazione per capire il filone pedagogico inusuale sembra per chi si esprime con cotanto disprezzo di una specie che a me personalmente mi è pure simpatica. Nulla ha del giaguaro, perché esso non ha la capacità di essere predatore ma ineducato nei concetti di base della buona educazione e della civile convivenza. Le parole rimangono sempre, al di la della scuse di facciata che sono un parvenù per rimanere attaccati all'osso dei priveligi. Certamente i signori in questione, non scrivono e non leggono poesie.



