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Sociale 18 luglio 2013 · lettura 1 min · 3078 letture

Fragile

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Pelle e ossa, affilate come lame fendono l’aria che a malapena sfiori, ondeggiando sul filo d’un tagliente rasoio. Autolesionista ferisci la carne, brandelli di vita strappi a morsi dai lividi giorni. Deperisci nel corpo e nell’anima, lento progressivo decadimento conduce alla morte. Delirio, senso di onnipotenza, lento abbandono all’incoscienza, solitudine perversa, prigioniera di un oscuro male che ingoi e lento risale dallo stomaco fino a vomitare tutta te stessa, a non trovare ragione di vita per cui valga la pena lottare, reagire alla bestia feroce che ha fame di te e ti logora fin nelle viscere! A stento barcolli, nessuno ti sostiene né comprende ragione di simil dolore, straziante, che accompagna sulla via della perdizione. Leggera t’involi come farfalla, lontano dalle angosce dal senso di apatia che appesantisce il volo. Basta un salto nel vuoto per dimenticare per non soffrire per essere finalmente libera!
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (6)

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s
santo aiello18 luglio 2013

L'oscuro male senza forma e ragione, l'alienarsi progressivamente verso un oblio interiore e tutto troppo spesso sotto gli occhi di chi non si accorge di niente, di chi è indifferente... Un viaggio dentro un malessere esistenziale questa bella lirica. Forte e coraggiosa direi. Apprezzata molto. Complimenti...

Francesco Rossi18 luglio 2013

Il male oscuro è quello che si insinua nella mente e lavora per conto proprio minando le difese che il nostro corpo mette in gioco. Purtroppo quando questo male si annida pure nell'animo le risorse per emergere dal bui vengono meno. Non rimane che combattere una dura battaglia

G
Gandalf bleu18 luglio 2013

L'Anoressia, un argomento difficile da trattare. L'autrice l'ha fatto con grande sensibilità e chiarezza realizzando una lirica da manuale. Complimenti

Berta Biagini18 luglio 2013

Non è facile trovare parole per parlare di questa bestiaccia – una vita gettata là, come uno straccio, in attesa di non si sa proprio che cosa. Sentitissima.

Rosita Bottigliero18 luglio 2013

Argomento che fa rabbrividire. ... si resta fermi davanti a situazioni assurde. ... ...veramente da follia. ... non ho altre parole...

Gianna Occhipinti18 luglio 2013

Argomento spinoso, non facile da trattare per la sua drammaticità ma l'autrice ha saputo sviscerare ogni aspetto del problema facendone cogliere la sofferenza dell'individuo, l'abbandono totale ma soprattutto il mancato rispetto di se stessi... Dico, pertanto, "brava" a colei che ha saputo affrontare con tenacia l'argomento e toccare il cuore del lettore!