Fiore reciso

Occhi brillanti
di lacrime accesi.
Voce tremante
a sussurrar parole
che strozzano in gola.
Parole che
il cuore pesante
sorregge a stento,
nella sofferenza
per quel figlio ch'è spento.
Come fiore reciso
ora ei giace.
Sembra però Morfeo
e non la nera
incappucciata dama,
ad accompagnar
in questo viaggio,
l'ultimo,
quel volto che
sereno sembra
quasi voler
l'evento sbeffeggiare.
Mentre la Madre
un altro singulto
ingoia.
©
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Commenti (1)
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sergio garbellini19 luglio 2013
Una lirica scritta con la penna del dolore, versi che toccano il cuore, una amarezza per la scomparsa di un'anima innocente che scioglie le lacrime più sincere, una madre che ha avuto il coraggio di esporre in versi questo suo profondo dolore, versi che il lettore legge con senso di solidarietà e affetto. Apprezzata.