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Riflessioni 20 luglio 2013 · lettura 1 min · 1079 letture

Notte speranza

Gianna Occhipinti 206 poesie pubblicate
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In questa notte scura che il manto avvolge vorrei poter sorridere alla luna vegliare il suo volto asciugarle una lacrima Vorrei poter saziare il cuore di chi a digiuno aspetta che il tempo sia passato e torni il sogno rubato di quel bambino che giocava a rimpiattino con la vita!
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L'infanzia è un momento che ricordiamo con grande affetto perché è un'età in cui si è liberi di credere nei propri sogni. Sembra che tutto sia possibile. Tutto realizzabile. Anche l'impossibile. Ma oggi, la "notte scura" - la società quindi - sembra averci tolto la possibilità di sognare e mi chiedo se almeno i bambini siano in grado di farlo. Lo spero, veramente.

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Gianna Occhipinti
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Commenti (6)

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Daniela Dessì20 luglio 2013

Bella poesia dai toni melanconici e nostalgici, rimanda ai ricordi d'infanzia, restuituisce l'immagine della vita innocente, quella vissuta da bambini, ai loro sogni da sempre contemplati e cullati nel tempo, mai realizzati...

maria cavallaro20 luglio 2013

l'infanzia coi suoi doli ricordi è un rifugio della mente, dove accoccolarsi quando tutto va male, è il luogo dell'attesa, l'angolo dove leccarsi le ferite. Molto significativa, mi piace molto!

fausto di pasquale20 luglio 2013

speranze rubate -sogni infranti- dolori e desiderio- in questi brevi versi una vita intera di chi attende almeno un sorriso

Laura Maira20 luglio 2013

Quando tutte le speranze si sono infrante e la vita diventa come una notte infinita senza luce, si cerca di far tornare quel bambino, quell'innocenza perduta, quei tempi in cui si poteva e si sapeva sognare. Davvero molto intensa e toccante.

C
Carlo Barretta21 luglio 2013

Lucida e sentita riflessione, su un momento della vita, fra i più belli. Quando tutto appare possibile, pulito e condivisibile. Quel momento, accompagna, soltanto alcuni, per ll'intera vita: ed essi sono chiamati sognatori o poeti, che è la stessa cosa. Sono quasi sempre dei perdenti di fronte agli squali famelici che sono in maggioranza nel nostro mondo, ma essi, per fortuna, continuano ad esistere e a sognare. Che mondo triste e ancor più squallido sarebbe senza di essi e senza questa nostra poetessa. Complimenti vivissimi per profondita' e stesura del testo.

Umberto De Vita21 luglio 2013

Potrai sorridere alla luna. Credo che questa poesia sia una delle tue migliori.