Il senso della vita

Nata a Reggio Calabria il 23 giugno 1945. Ho lavorato nel campo dell’abbigliamento femminile e sono in pensione dal 2007. Sono moglie, madre di Alba e Bruno e nonna di tre adorabili nipoti ormai grandicelli Da qualche anno sono diventata bisnonna di due bisnipotini... Ho riscoperto la passione per la poesia che unita
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
sentita profondamente, bellissima poesia! (Marisol58)
Commenti (6)
tutto ciò che facciamo ha un senso ma non ci si rende conto di quello che si fa si è come fantasmi avanti senza un perchè...non si crede più a niente non ci fidiamo nemmeno di noi stessi ...abbiamo scordato il nostro cuore in un pozzo senza fine
che senso ha la vita se pian piano porta via la ragione! disconoscere il proprio caro ed amarlo senza che possa ricambiare? Versi ben descritti.
Eppure bisogno trovare un senso a questa vita, vita che spesso toglie negando anche la possibilità di guardarla in faccia sapendo poi di riconoscerla fra mille... Comprendo questi versi, li ho vissuti con mio padre... E devo dire che mi hanno fatto "crescere" come figlio, come uomo... Certo se ci facciamo vincere dalla sofferenza, dal dolore che muto ci divora l'anima, allora tutto è perduto... Serve calma e dedizione, consapevolezza che qualcosa sta cambiando per adattarsi all'oggetto, che già sappiamo, non sarà mai come il domani. Il malato non comprende ciò che è avvenuto in lui, non se forse all'inizio, poi è un cammino il suo che purtroppo porterà a quell'oblio fatto di nebbia. Chi gli starà vicino, dovrà trovare la forza nel passato.
Considerazioni introspettive e riflessioni valide, espresse con malinconia e intenso sentimentalismo. Un invito a fermarsi, guardandosi dentro e analizzando i perché delle esperienze, dolci e amare, vissute, affinché si riesca a intravedere, nella vita, il lato migliore che la stessa può offrirci. Eppure, il profondo senso della vita andrebbe, soprattutto, cercato nella serenità del cuore che, spesso, è in eterno conflitto con la realtà che lo circonda, non favorendo la tranquillità dell’esistenza, da gustare, in particolare modo, assaporandola nel presente. Un testo davvero interessante e significativo!
Ben comprendo questa splendida poesia, l’Alzheimer mi sta portando via ciò che di più caro avevo al mondo, questi nostri cari così devastati da non riconoscerci più e noi così impotenti da non saper che fare per aiutarli.
L’ Alzheimer è una patologia difficile da gestire. Chi ne soffre tende a chiudersi nel suo mondo e non riesce a riconoscere le persone a lei più vicine (nemmeno i figli o il coniuge). Il cuore si stringe e, chi assiste questi malati, si sente impotente. Ci vuole molto amore e molta pazienza. Versi struggenti che penetrano dentro l’anima dei lettori.






