Zarina
carla vercelli
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"Sembri una zarina"
luccica in ghiaccio appena sciolto
lo sguardo di velluto chiaro
che m’avvolge
e io fantastico d’essere con te
almeno la Karenina
nell’ipotetico nostro segreto giardino
seppur d’inverno
Ma tutto questo è intriso
di rimpianto congelato
e il mio cuore si sgretola
se mai ne avessi avuto uno.
Fu sulla prospettiva Nevsky
che si ghiacciarono gli entusiasmi
e decidemmo allora
quello che era giusto.
Ma il giusto non coincide
necessariamente con il bene
e la storia "ad usum delphini"
s’affianca sempre a quella dolorosa nascosta.
Ti dipinsi così in spazi convessi senza fine
altrimenti detti cieli
ma giammai riuscii riesco e riuscirò
a immortalare con nessun colore
denso o trasparente
il tuo sguardo implorante e sulfureo
che si posa su di me
carico di biasimo e desiderio
in un viale rettilineo
senza un dove
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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