Una madre non può...
E nel paese
ad un tratto in silenzio
s'udì un lamento
Non di vecchio
ne di giovine
ma di madre
Piangea disperata,
un culla vuota
muovea cupa
Non c'era il bambino
ne la sua coperta,
era spoglia
I suoi lamenti
attiraron gente
curiosi e non
Piangendo dicea:
"figlio oh figlio mio
chi ti ha ucciso?"
Poco lontano
il corpo martoriato
da una madre colpevole
Il suo viso,
così piccolo e dolce
era intatto
Il suo corpo,
così gracile e indifeso
era distrutto
Una madre colpevole
per pazzia,
per motivi più nascosti
Una madre capace di uccidere
la sua immagine
la sua natura
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ambrosino11 aprile 2007
Purtroppo esistono queste tragedie, bene a facci riflettere
