Senza abbracci

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Il tempo è beffardo e non lascia spazio alle giustificazioni. Anche per un giocattolo bruciano gli abbracci che non si ricevono... L'amore non si spegne, la coscienza accende ancor più il " peccato" originale. Molto toccante, rivela la consapevolezza della non presenza. Ben stilata, trasudano i versi di profonda amarezza. Intensa e sentita!
Un tema sentito quello dell'abbandono, lasciare il frutto di un amore è di quanto più impensabile si possa fare, ma a volte il verso ostile della vita, fa uscire di senno giovani ragazze che, inconsapevolmente, fanno ciò che non avrebbero mai fatto in contesti diversi. Neonati indesiderati lasciati lungo le strade sono il prezzo di un sistema poco vigile alle problematiche di adolescenti che rimangono gravide. Mancando ogni presupposto psicologico alla maternità, essa può essere vissuta come un ostacolo alla propria identità ed ecco che il neonato è considerato come un intruso. Mi tocca questa bella poesia, soprattutto per la musicalità dei versi, anche se purtroppo molto tristi.
Un monento della vita che dovrebbe raccogliere frutti desiderati, calore e amore incondizionato, stagione degli abbracci e dei sorrisi di felicità...Privarsi di un tempo d'amore che non ritorna, per scelta incauta, o suggerimenti incoscienti non renderà il cammino più semplice né libero, dalla coscienza che nel fondo dell'anima un debole cuore risveglia. Triste con intensi versi, in un recupero d'amore, sempre.


