Sono in eterno albero
Massimo Imperato
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Le foglie perse
tornano puntuali
dopo il grigio giallore
d'ogni autunno andato.
Sono presente
or che assopito è il vento
e pur quando si sveglia
e tornerà a sbuffare.
Dormono le cicale
in grembo ai rami.
Ardono i raggi
sulla folta chioma.
Un cane ruba al fusto
la sua ombra
che torna con la sera
all'infinito.
Io non conosco tempo
né tanto più memoria,
sono in eterno albero
e vivo sempre ora.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
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Rita Minniti21 luglio 2013
Una bella e sentita riflessione... lo sguardo che va al tempo visto, soffermandosi a guardare un albero, unica testimonianza, appunto, che non teme questo suo trascorrere, così come scrive l'autore negli ultimi versi di questa breve ma intensa poesia.

