Quella "puttana" di mia madre!
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (5)
Capita che pur non conoscendo veramente certi fatti si diano appellativi denigranti anche e purtroppo con facilità superficiale a chi si è "sacrificato" oltre il dovuto. Versi che fanno pensare come prima sia meglio conoscere gli antefatti e poi eventualmente lapidare.
In questa bella poesia il poeta ci dà un'altra delle sue lezioni di vita: non bisogna mai giudicare, neppure i figli possono giudicare le madri. Questa poesia mi riporta alla mente una delle canzoni del mio amato cantautore francese Georges Brassens (tutte le sue canzoni erano lezioni di vita): "La complainte des filles de joie", i cui ultimi versi dicono "Il s'en fallait de peu mon cher / Que cette putain ne fut ta mère" ("E' solo per un caso, giovanotto, che al posto di quella puttana non ci sia tua madre! ") .
lettura interessantissima. Tema molto attuale: i figli spesso non capiscono le vere motivazioni che spingono una madre ad agire in determinati modi. Grande lezione di vita.
Lirica suggestiva. È una emozione che si prolunga parola dopo parola. Complimenti
Beh, l'autore con l'arte della sua inchiostrata penna ci ha presentato un angolo di vita reale in cui va riconosciuto un grande merito. Una madre, ma anche un padre per la sussistenza, per la pura sopravvivenza del figlio sarebbero disposti a tutto, persino a vendersi... e qui si legge anche il ricredersi di un figlio che alla luce del vero significato di quella scelta obbligata comprende il sacrificio della madre.


