Luna
massimo turbi
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Luna ascolta i gemiti
di quest'anima che brandisce
la spada della giustizia
nel nome dell'alba struggente
assorta nei mie occhi piangenti
angoli socchiusi
da frastagliate zone d'ombra.
Qualcuno dentro sta bussando
trattenendo le parti non illuminate
cicatrici sempre troppo pesanti
dove fui sempre stato madre e padre
nel proteggermi dal fato destino .
Le nebbie nascosero ogni cosa
intravedendo in modo migliore
le imperfezioni di quest'aria sporca
putrida di vermi che si nutrirono
di carne mandata al macello
come vecchi cavalli quando non assolvono più
Le lacrime incontrano l'espressioni
assorte nel vento lontano
piangevo guardandomi allo specchio
la pietà era preda del cuore
che respirava a fatica
cercando di mollare il fardello pesante
che mi cingeva al collo .
Mi guardai le mani bianche tremanti
e non mi riconobbi più.
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massimo turbi
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