Oltre la porta

Fuggiro' via
non andro'
oltre la porta
del mio
intimo dolore.
So cosa mi attende
oltre la porta e
me lo hai detto
tu
figlio mio.
Ricordi:
mamma, mamma
chiudi quella
porta
troppa luce,
troppa luce.
Chi sono io
aldila'
di quella porta?
Quale sensazione o esperienza
oltrepassandola
potro' provare
mi catapultero'
oltre la porta
e raccogliero'
una falsa realta'?
Non saprei...
Potro' forse
avvicinarmi
piu'
a Dio?
Non saprei...
Mi sorprendera' uno stato
di consapevolezza
oppure
miscelero'
spirito e cuore?
Non saprei...
Ma chi son io
per oltrepassare la porta
che mi portera'
alla verita'
che sia ultima o no?
Non saprei...
So di certo
che mai e poi mai
andro'
oltre la porta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Belladry
Io fredda,sorda e dura,non son fatta per stare nelle grazie ne' di me stessa ne di nessuno.Io non ho cercato mai di distruggere altro che illusioni.Per me il distruggere e'cercare di aprire gli occhi agli uomini per cio' che essi possono afferrare della realta',perche gli uomini amano chi li illude e non chi li disillu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi23 luglio 2013
Consapevolezza in questo verseggiare dove le impressioni vengono fissate e altamente percepite. ottimo acume, buona poetica.

