Idiosincrasie
Giovanni Perri
487 poesie pubblicate
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La città è un rompicapo
tutta la vita lo è
dalla testa ai piedi
qualcosa che non ha lati come l'amore
Dall'alto si vedono i grattacieli
crescono come i denti o i pensieri e sono specchi dell'alba
idee venute dall'acqua
si vede il reticolo nero incollato morto si vede
in un fosso uno spavento di luce
a camminarci dentro è un attimo
Ora scendo a vedere
queste ferite dei piedi
queste colpe taciute
sono tutti nascosti i versi li sento morire la bellezza è uno scandalo
uno mette una pianta in questo cerchio di terra scrive una trama di ali sulla lingua e
se la porta in aria la parola
che a perderla basta il buio d'una scala
un odore di olio e di basilico.
Noi siamo gli esseri imperfetti
quelle che abbiamo negli occhi sono strade e le strade sono idee
l'allegria è un fuoco
la tristezza è un fiore di loto
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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Elena Poldan25 luglio 2013
Un testo che racchiude, in un excursus idiosincratico, la non appartenza a qualcosa che non ci comprende e non ci contiene. Tutte le immagine usate avvincono e fanno inoltrare nella mente dell'autore, che nel suo stile unico, riesce ad esprimere il suo dolore, contenuto e taciuto, per un'esistenza che non soddisfa l'essenza.

