Ai margini del deserto
Salvo Scamporrino
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Duro il colpo, dura la terra:
il corpo non urla, giace.
Ancora la luna
ne è testimone, sempre
la luna che non parla.
Svanisce l’ombra,
nel profumo
che copre la tristezza,
il fastidio della presenza.
Questo è il coraggio!
Fuggire nel vuoto
che non riempie,
nel vuoto immenso
che si scaglia nell’infinito,
ma il corpo giace, muto.
Non evapora.
Non sparisce.
Ferisce il suo assassino
più d’ogni condanna.
Dietro i vetri offuscati
di un’auto in sosta,
due occhi neri
brillano di raggi di luna
riflessi sull’asfalto,
anche se ora,
più che mai,
siamo ai margini del deserto.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (1)
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mollimra26 luglio 2013
una ragazza lasciata sull'asfalto, esamine, qualcuno ha spezzato la sua vita, qualcuno non ha avuto la compassione di vedere quel viso sofferente, lasciato lì come si lascia un sacco... una vita spezzata a 16 anni
