Dispero (tre, nel trittico di sé)

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
Commenti (3)
Ancora una lirica molto riflessiva e interessante di un autore che non disdegna mai di esprimere le proprie sensazioni interiori e lo fa in modo molto descrittivo, versi che il lettore apprezza per la sua spontaneità e la sua notevole bellezza poetica.
Quanta squisitezza in questi versi, che seppur sofferti scagliano con ardore la speranza di un assegnamento. Il Chiti, con maestria intesse questi brillanti versi che generando lirica, accarezzano e avvolgono il lettore
Splendidamente esposta, in questi versi, quell'altalena profondamente umana fra la speranza e la delusione... la disillusione e il bisogno di sperare ...la sfiducia, l'angoscia e l'intimo desiderio di un orizzonte che non sia vuoto... Non riusciamo mai a fare a meno di quell'ultima dea, non possiamo.

