Vincolata dalla bestia

Come un vortice di gelo,
come un fiume in piena...
come un mare in tempesta lo vide arrivare...
Chiuse gli occhi,
e si mise di schiena...
infiniti e brevi pensieri scorrevano nella sua mente come...:
ricordi... infanzia... addolescenza... maturita'!
Come tuoni sentiva i suoi passi,
la sua mente urlava senza voce...
Le mani...
si quelle mani che un tempo suonavano violino sulla sua pelle...
oggi hanno la consistenza e l'odore del piombo...!
La luce si spense davanti ai suoi occhi,
vuoto e buio a farle compagnia...
e quei passi...
si quei maledetti passi oramai troppo cosi' vicini...
da non riuscire più a sentirli...
E lei sembrava una statua di chissà quale epoca!
Non apri' le ali per volare verso la liberta',
dove avrebbe potuto toccare il verde..e...
...cancellare il rosso...
la sua anima apparteneva al vincolo dell'amore...
La statua di chissà quale epoca,
era ormai vincolata dall'amore della bestia!
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L'autore
venere gradhan
lascio solo un breve messaggio a chiunque legga..qualunque cosa decidiate di fare,non abbiate paura,seguite sempre ed esclusivamente il vostro cuore!Ci ritroviamo qui a scrivere poesie,racconti lettere e tant'altro,con la speranza che qualcuno ci prenda in considerazione..beh!anche se non dovesse accadere almeno ci abb
Commenti (1)
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Claretta Frau28 luglio 2013
Un urlo che non ha voce, l'urlo di ogni donna maltrattata. L'urlo che rimbalza dentro le mura domestiche e che sordo non trova la forza e si rassegna al vincolo con la bestia.
