A mia moglie...
Prima d'andar via
papa' mise
accanto a me
faticati burberi soldi
per l'universita'
illudendo sè
sul tracciato
d' un futuro
che non sentivo mio.
Solo un sorriso
avrei sperato
mentre la mia spalla
mai conobbe
il calor della sua mano...
Quel ferito giorno
di trent'anni fa
sul greto dell'intimo distrutto
posi il capo
giurando davvero il vero
su ginocchia ragazzine
ed esili le dita
dolci tra i capelli
occhi soavi, teneri anni
immeritati ebbi
inebriato di te...
ed in Amore fui
per sempre laureato...
.......................................
Bologna non mi vide mai...
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Commenti (3)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina11 aprile 2007
posso dirti he non trovo parole per questa intensa ed armoniosa delizia che hai scritto? !
Triste11 aprile 2007
Congratulazioni... una laurea in amore e sensibilità! br Bellissimo ricordo e stupenda dedica!
M
Marina Como12 aprile 2007
evidentemente se ti sei dato la Laurea, non vedo perché sono immeritati! ne capirai pure qualcosa dell'Amore! quando sentiamo che poi tutto sommato non abbiamo tradito le aspettative ma non abbiamo più possibilità di sentircelo dire, il dubbio rimane. bella.
